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"La vita che indosso", il libro di Laura Lamarra

"La vita che indosso", il libro di Laura Lamarra

La vita che indosso è un inno alla vita, alla sua preziosità, alla sua bellezza, al suo mistero, alle sue incognite, agli apparenti controsensi, alle svolte improvvise, alle riflessioni sul vivere, sopravvivere o morire.

Una “danza” di luci e ombre, un parlare in codice, un importante fluire . Squilli improvvisi annunciatori di imprevedibili esiti, incontri, colpi di scena, sentimentali e professionali. “Virus” venuti in guerra o in pace, come luci e ombre della dimensione esistenziale, e del “cappello”, materiale o metaforico, che in risposta si vuole indossare.

Dalla finestra spalancata sulla verde vallata, di un piccolo comune della Brianza, ancora acerba di vita e piena di interrogativi e di speranza, guardo alla fascinosa Milano a distanza. Non so ancora cosa fare e quale “cappello” nella vita indossare. Non posso immaginare che sarò per sette anni nel Top Management dell’Expo universale. Da un’Expo Milano che fu (2015), a un’Expo Dubai che sarà (2021), e nel bel mezzo la grande verità. Un altro evento universale, un virus letale, danza, misterioso e silente, tra l’umanità, usando codici di loquacità. Che sia intriso di felicità, come il virus dell’Expo di Milano che fu e di quello di Dubai che sarà, o carico di dolore, come la pandemia del terrore, implica di cambiare. Quale sarà questa volta il “cappello”da indossare?.

« E quando il mistero si fa fitto, a testa alta procedo dritto, indosso il mio “cappello”, nuda di ogni orpello. »